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di Chiara Bernasconi

Un mosaico di storie dell'Italia che reagisce

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Volevo segnalare un libro che ho finito poco fa:
Massimo Cirri - Filippo Solibello
Nostra eccellenza,
ed. Chiarelettere
(1^ ed. Milano febbraio 2008), pp.182, € 12,00.

Gli autori lavorano a Milano come conduttori del programma radiofonico Caterpillar, per Radio2 RAI.

 

Vale pena di dargli un'occhiata: è un esempio di informazione tutt'altro che disfattista. In controtendenza rispetto ai recenti successi editoriali (tra i quali i notissimi La casta, La deriva, Gomorra) - che meritoriamente hanno denunciato guasti, storture e crimini del Belpaese - i due hanno messo insieme un mosaico di storie in cui spiccano genialità, fantasia, impegno, buona volontà dell' "Italia che reagisce. Sindaci, imprenditori, insegnanti, preti, vigili urbani, medici. Cittadini", come recita in copertina il sottotitolo.

Anche qui si parla di problemi e guai, con la differenza che viene messo in luce il contributo che ciascuno può dare per risolverli.

Come scrivono gli autori nella premessa, fra le pagine si incontrano "storie positive di un'altra Italia che ci è sembrata efficiente, innovativa, etica, leggera e intelligente. Un paese maturo, consapevole, folle e geniale al tempo stesso".

E osservando come al traino di alcune storie incredibilmente positive ne hanno scoperte altre, sottolineano: "Pare facciano così le buone pratiche, le innovazioni, i balzi evolutivi e le piccole genialità: si mettono in rete".

Il tutto raccontato con verve, colorato da una sincera passione e da un'ironia scoppiettante. Quando serve c'è pure il tocco polemico, ma sempre rispettoso delle persone e addolcito dal tratto paradossale ed autoironico con cui viene espresso.

Mai una nota di retorica; un esempio riuscito di come si possa raccontare il bicchiere mezzo pieno senza annoiare o diventare melensi,anzi come un'avventura interessante. Una lettura gradevolissima, persino sotto l'ombrellone (per chi ci va!). Tanto che la sensazione che si ha a fine libro - nella speranza che pubblichino una seconda e terza puntata - non è un desolante "potessi cambiare pianeta...", ma un invitante "potremmo cambiare il pianeta".