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di Gabriele Di Totto

Il “miracolo africano”

miracolo africanoChe cosa resterà dell’ultima Coppa del Mondo di calcio in Sudafrica? A parte la figuraccia dell’Italia e le vuvuzelas?

I riflettori di tutti i media per una volta si sono accesi sul continente africano, e il calcio è stata l’occasione per parlare anche di altro, per riportare l’attenzione su una realtà, quella africana, da sempre poco presente su giornali e tv, se non per guerre, genocidi e tragedie. Una realtà complessa, in costante evoluzione e crescita, un continente emergente, un mercato che attrae dalle grandi potenzialità.

Riccardo Barlaam e Massimo Di Nola, entrambi giornalisti del Sole 24 Ore, hanno provato a raccontare proprio questo: la sfida che l’Africa sta cercando di vincere oggi, raccontando il “miracolo africano”.

Certo, non tutti gli stati del continente sono uguali, ma l’Africa, scrivono gli autori, “non è più il continente povero, ma un convoglio in marcia composto da gruppi di stati che, presi nel loro insieme, hanno iniziato ad assumere una rilevanza strategica”. Che fa gola a molti, Cina in primis.

Rimangono, ovviamente, delle forti contraddizioni, e discrepanze sociali, dovute spesso alla corruzione nelle istituzioni. Ma gli autori si soffermano anche su esempi virtuosi. E lanciano un progetto: l’intero ricavato delle vendite del libro finanzierà un sito di notizie sull’Africa, attivo da gennaio 2009, realizzato da giovani giornalisti africani.

Grazie al libro e a chi ha già creduto in questa iniziativa, alcuni di questi giornalisti, che lavorano a tempo pieno per il sito, possono ricevere uno stipendio (un giornalista in Africa guadagna in media dai 50 ai 200 euro al mese).

(Pubblicato su Il Cittadino di Lodi il 2 settembre 2010)

 

R. BARLAAM, M. DI NOLA

Miracolo Africano
Leader, sfide e ricchezze del nuovo continente emergente

Ed. Il Sole 24 Ore, Milano 2010
pp.163
19 euro

(prefazione di Romano Prodi)