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riflessiONE

 


di Raffaele Cardarelli

(Ser)Vizio Pubblico

Mentre, al di fuori dei nostri confini, i Media si occupano di facezie, come la crisi economica e gli aiuti ad Haiti, in Italia esplode un caso di portata incalcolabile.
Morgan – un cantante lanciato dalla trasmissione “X Factor” (RAI DUE) ed iscritto al prossimo Festival di Sanremo (RAI UNO) – ha rilasciato un’intervista al mensile MAX, dove dichiara di consumare regolarmente cocaina, “come antidepressivo”.
Prima dell’uscita del mensile MAX (prevista per il 4 febbraio), il testo dell’intervista viene (casualmente) riportato a Mauro Mazza, Direttore di RAI UNO, (“Sono allibito!”), nonchè a Gianmarco Mazzi, Direttore del Festival (“sono rimasto senza parole!”), al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni (“affermazioni… deliranti”) e, inevitabilmente, anche a Mauro Masi, Direttore Generale della RAI (in cog-nomen homen…).
Prontamente la notizia ottiene un enorme risalto sui Media nostrani, i quali (chi l’avrebbe detto…) indulgono sui retroscena (“vergogna!” “lo fanno tutti…” ) gossipari.
La sera del 4 febbraio (giorno di uscita del mensile MAX), Morgan sarà invitato da Bruno Vespa (ma altri 2 programmi RAI – “QUELLI CHE IL CALCIO e L’ARENA – hanno richiesto la partecipazione del cantante…) nel programma-salotto  “PORTA A PORTA” (RAI UNO), dove, moderno figliol prodigo, si dichiarerà “in via di disintossicazione” e stigmatizzerà il proprio comportamento, nonché il consumo di droghe.
Tutto questo a pochi giorni dalla partenza di un Festival che si prevede (o prevedeva) alquanto anonimo.
RiflessiONE: E’ più nociva la droga di Morgan o la messinscena Mediatica ? MMMMMMMMM…….

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di Raffaele Cardarelli

Tempi duri

Assieme alle tremende notizie provenienti da Haiti, un altro evento - forse ancor più scioccante - è stato reso pubblico, in questi giorni, dai principali organi di informazione nazionale: Fabrizio Miccoli (calciatore del Palermo) ha ricevuto una "forte delusione", perché non è riuscito ad aggiudicarsi, nell'asta tenutasi a Bolzano, l'orecchino pignorato a Maradona, per 25.000 (venticinquemila) euro.

Travolto dall'amarezza, il calciatore, domenica 17 gennaio, ha perfino sbagliato il rigore decisivo nella partita che il Palermo ha disputato contro il Napoli (ironia della sorte, vero?).

Chi volesse aderire alle sottoscrizioni in favore dal povero calciatore, immediatamente promosse dall'Ordine dei Giornalisti e dalla Lega Calcio, può contattare la nostra Redazione

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di Raffaele Cardarelli

Orgoglio e vanità

Sergio Marchionne, Amministratore delegato di FIAT,  intervenendo all'Automotive News World Congress, ha confermato la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, perché “non è in grado di competere”.

Ha poi precisato che “La differenza fra orgoglio e vanità è che una merita gli onori l'altra li riceve…Ma le case automobilistiche non meritano l'orgoglio dei loro governi se questi le trattano come società deboli che richiedono assistenza continua: le società saranno motivo di orgoglio se saranno in grado di stare in piedi sulle loro gambe e competere”.

Per mancanza di tempo, il successivo intervento dell’Amministratore Delegato di ALITALIA è stato cancellato….

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di Raffaele Cardarelli

La pagliuzza e la trave

Allo scopo di stigmatizzare la violenta aggressione subita dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il Parlamento Italiano si è prontamente riunito e, altrettanto, prontamente, sono iniziate le accuse e gli insulti, tra i vari schieramenti...

E se la colpa fosse di Internet?

Non pretendiamo che le cose cambino se facciamo sempre le stesse cose allo stesso modo” (Albert Einstein)

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di Raffaele Cardarelli

Non è un Paese per... giovani ?

Il 30 novembre, P.Luigi Celli, Direttore Generale dell’università romana Luiss,  invita il figlio, in un articolo sul quotidiano Repubblica, a lasciare il proprio Paese, che, a suo avviso, si sta trasformando in “una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti”.

Il 3 dicembre, il Presidente Giorgio Napolitano ha esortato i giovani italiani a non lasciare l’Italia, lanciando un messaggio di speranza : “Possiamo far crescere il nostro Paese all'altezza delle società contemporanee più avanzate”.

Il giorno dopo, 16 giovani talenti italiani rispondono al Presidente Napolitano, spiegando la loro scelta di lasciare l’Italia, “un concentrato di immeritocrazia, nepotismo e gerontocrazia che ha pochi pari nel nostro Continente”, per emigrare in Stati dove possono “vedere riconosciuto il proprio impegno”.

Sorge, spontanea, una domanda: sarebbe possibile, dopo il messaggio di speranza, rispondere con (almeno)  un decreto, che consenta al Governo di intervenire con la stessa rapidità ed efficacia dimostrate (in pieno agosto !) in occasione del possibile blocco della partenza del campionato di calcio del 2003 o per l’aumento di stipendio ai parlamentari ?

Cronista di Telecalifornia: “Ma ecco laggiù un bel tavolo di gggiovani..corriamo ad intervistarli! Guadagniamo il loro tavolo... chi prende la parola?"
"Vito! Lui sa fare molto bene il giovane…”  (Nanni Moretti in ECCE BOMBO)