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riflessiONE

 


di Raffaele Cardarelli

Calciopoli

Dopo le drastiche, ma necessarie, misure tese alla risoluzione del problema-inquinamento (riduzione del limite di velocità sulle tangenziali, da 90 km/h a 70 km/h), il Comune di Milano si segnala per un altro segno di civiltà e acume sociale.
Raccogliendo le proteste di alcuni abitanti dei condomini adiacenti, un dirigente milanese del settore ambiente ha intimato alla parrocchia Santa Maria al Paradiso di Milano "l'immediata cessazione di ogni attività sportiva e ricreativa all'interno del campo di calcetto" dell'oratorio.
Motivo: le urla dei bambini superavano il limite (fissato in decibel) consentito dalla legge.
Risultato: da lunedì 6 giugno, il cancello del campo di calcetto è chiuso. Nella stessa giornata (7 giugno), il vice-presidente della Federcalcio italiana Giancarlo Abete - intervistato a proposito dell'ennesimo scandalo che ha coinvolto giocatori e società di calcio di serie A  - ha rassicurato i tifosi: "Il campionato partirà regolarmente" alla fine di agosto.
 
Si mormora che, in occasione della giornata inaugurale, i calciatori scenderanno in campo, tenendo un bambino per mano e indossando le magliette UNICEF...