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di Paolo Aversano

MTV generation

MTVE’ difficile comprendere le nuove generazioni. Entrare nel loro mondo, la cultura che oggi loro appartiene, la loro musica. Rispetto alla giovinezza dei cinquantenni attuali tanto è cambiato: difficile trovare un 18enne con in mano Il capitale di Marx. Eppure nei ragazzi di oggi vivono gli stessi sentimenti e desideri che vivono nei giovani d’ogni epoca e cultura.

Per comprendere meglio il vento che cambia, è interessante dare uno sguardo ad MTV, televisione musicale statunitense nata nel 1981, leader mondiale nel settore.

Read more: SPOT ONE – MTV pausenspot

di Paolo Aversano

Tra le vie di Bruxelles

Le cose belle hanno bisogno di tempo per crescere

(clicca per ingrandire)

In uno dei punti più centrali di Bruxelles, nei pressi del Parc du Cinquantenaire, è visibile una delle maxi affissioni pubblicitarie più interessanti della città, commissionata dalla banca belga Delen.

Le cose belle hanno bisogno di tempo per crescere. Il bellissimo claim prende vita grazie a cinque piante rampicanti appese sul palazzo, uno dei più belli di Avenue de Terveuren. Una struttura metallica guiderà la crescita dei rami, che col passare dei mesi ricopriranno lo sfondo bianco, scandendo nel tempo l’evoluzione dei lavori di ristrutturazione.

Read more: SPOT ONE – Delen

di Paolo Aversano

Ricordi

ebayUno spot delicato e nostalgico presenta con stile Ebay, il principale mercato on line del nuovo e dell’usato.

Piace lo sforzo dell’azienda di focalizzare l’attenzione del pubblico sul valore del ricordo. La società d’oggi a volte pare essere dominata da un consumismo sfrenato, che tocca non solo gli acquisti, ma anche affetti e ricordi. Attraverso la barchetta tornano alla memoria i momenti e gli oggetti più preziosi del nostro passato, che (chissà?) magari potremmo ritrovare on line.

Read more: SPOT ONE – Ebay

di Paolo Aversano

Martini vs Schweppes

SchweppesLa riflessione pubblicitaria di questa settimana nasce dal confronto tra due diversi prodotti: Schweppes e Martini.
L’azienda inglese dall’ostica pronuncia si presenta on air con una pubblicità difficile da apprezzare. Protagonista è Uma Thurman, che inscena un’improbabile intervista con un improbabile giornalista.

Si fa fatica a comprendere la tattica comunicativa dello spot, che vuol essere ironico ma non fa ridere, crede d’essere sensuale senza riuscirci, manca di brio e mordente. Una valida testimonial appare sprecata in un ruolo piuttosto superficiale, inserita in un’ambientazione barocca che ne atrofizza le qualità.

Read more: SPOT ONE – Due testimonial

di Paolo Aversano

Storia ecologica

VolkswagenSymphonyVolkswagen presenta il proprio impegno ecologico con lo spot Symphony. Attraverso uno spartito musicale animato scorrono le principali innovazioni a matrice ecologica che hanno segnato gli ultimi 50 anni di storia della Casa tedesca.

Le campagne di comunicazione corporate danno una comunicazione dell’azienda nella sua completezza, e sono piuttosto difficili da concettualizzare. Numerosi i rischi: noia, auto glorificazione, slanci utopici, promesse irrealizzabili.

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