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di Paolo Aversano

La competizione

MercedesLe Case automobilistiche credono molto nella Formula 1, vetrina a cui si è fermamente legati (Ferrari) o alla quale ci si rivolge a tempo determinato studiandone i risultati, sportivi e d’immagine. Non sempre gli esiti sono positivi, e poiché gli investimenti sono altissimi chi non ha successo si ritira in sordina (Toyota, Bmw).

Mercedes ha salutato la stagione 2010 con forte delusione, malgrado ottime premesse. La Casa tedesca mostra di sapersi prendere in giro con un spot acuto che guarda al nuovo anno. Schumacher e Rosberg, confermati come piloti ufficiali anche per questa stagione, si ritrovano a cena in un ristorante. Mentre i due si stuzzicano offrendosi champagne, un ignoto burlone gli indirizza due lattine di Red Bull (la scuderia che ha dominato l’ultimo mondiale). E’ Mika Hakkinen, pilota finlandese storicamente legato a Mercedes con cui ha vinto due campionati del mondo.

In una società in cui la competizione è fortissima su tutti i fronti (professionale, sportivo, artistico), piace sottolineare lo humour con cui la Casa tedesca sfotte se stessa augurandosi un 2011 migliore del 2010. In Italia ci prendiamo molto sul serio e viviamo la competizione ad ogni livello in silenzio, con  serietà estrema, perché non si scherza sui propri insuccessi. Ve lo immaginate uno simile spot della Ferrari, o del Gruppo Fiat? I tedeschi ci mostrano quanto è sano saper sdrammatizzare. Certamente è importante vincere, ma è altrettanto importante vivere le piccole e grandi sfide della nostra vita con sano spirito competitivo e la serenità di chi ha fatto tutta la propria parte.