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di Paolo Aversano

La Budweiser ed il formicaio

BudweiserNello sconfinato e complesso mercato della birra, ricco di marchi, tradizioni nazionali e segreti produttivi, una comunicazione pungente appare quanto mai necessaria. Diversi produttori hanno marcato il proprio successo con spot indimenticabili e ben radicati nell’immaginario popolare: Heineken, Ceres…

Nel 1995 Budweiser lancia una nuova campagna, protagoniste le formiche nel deserto. E’ una comunicazione che ha lasciato il segno: facile trovare ragazzi d’allora che ne conservano memoria. Di immediata comprensione, assolutamente inedita, trasmette ancora oggi coinvolgimento e una certa sana dose di trasgressione: le formiche, caratterizzate per natura da un’organizzazione sociale proto-militare, si scatenano nel formicaio con una Budweiser gelida. Semplice e diretto il claim: Questa Bud è per te!

Una buona idea comunicativa induce spesso l’azienda e/o i pubblicitari al sequel. Questo è avvenuto con Budweiser nel 1997. In casi simili altre aziende hanno fallito: Fiat ad esempio ha pubblicizzato il nuovo Doblò richiamando in campo la nazionale giamaicana di bob, realizzando però una campagna di scarso peso innovativo. L’azienda americana invece colpisce il bersaglio: le formiche stavolta si propongono in veste ecologica, incitando i consumatori a differenziare le bottiglie di vetro. Con un buon ritmo lo spot di successo è ben richiamato senza essere scopiazzato: l’integrazione tra le due proposte è perfetta.