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di Paolo Aversano

McDonald’s tra bimbi e papà

McDonaldsMcDonald’s ci ha abituati a spot fortemente concentrati sul prodotto. Offerte del mese, nuova linea di giocattoli nell’Happy Meal, lancio di un panino con chili e pancetta. Piace quindi la scelta di differenziare la propria presenza comunicativa con uno spot di diversa natura.

Con questa campagna, focalizza l’attenzione su uno dei suoi principali punti di forza: la qualità del servizio. L’azienda stimola il personale a curare i clienti, a trattarli con gentilezza e professionalità, offrendo locali puliti e ordinati in un clima piacevole. Lo spot evidenzia “all’americana” questo pregio, e lo mette in luce con simpatia. Interessante l’interpretazione cinematografica della regia e della fotografia, che crea un effetto visivo immediatamente riconoscibile e “diverso”. L’associazione musica country – cittadina periferica – auto del papà (una vetusta Volvo Polar) avvicina naturalmente il provinciale più che il metropolitano.  

Si noti assenza del nome aziendale completo durante la pubblicità. Una semplice lettera “M” e le giuste ambientazioni sono sufficienti per riconoscere la più grande catena mondiale di fast food.

Lo spot funziona piuttosto bene: non manca neanche il mistero. Alla fine il papà paga o no?