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di Paolo Aversano

MTV generation

MTVE’ difficile comprendere le nuove generazioni. Entrare nel loro mondo, la cultura che oggi loro appartiene, la loro musica. Rispetto alla giovinezza dei cinquantenni attuali tanto è cambiato: difficile trovare un 18enne con in mano Il capitale di Marx. Eppure nei ragazzi di oggi vivono gli stessi sentimenti e desideri che vivono nei giovani d’ogni epoca e cultura.

Per comprendere meglio il vento che cambia, è interessante dare uno sguardo ad MTV, televisione musicale statunitense nata nel 1981, leader mondiale nel settore.

L’offerta MTV è fortemente orientata ai giovani, e propone una TV-culture dinamica, estremamente colorata e scenografica. Un mondo dove tutto è (o appare) possibile.

Lo stile tipicamente U.S.A. non è privo di forti contraddizioni e format seducenti quanto banali. Alcuni spunti però sono notevoli e fortemente interessanti in chiave comunicativa. Prendiamo i pausenspot. Come il nome suggerisce, sono brevi spot marchiati MTV che introducono e concludono i break pubblicitari.

I pausenspot attraggono perché accompagnano il ritorno del proprio programma preferito, divertendo. Generamente in 10 o in 30 secondi si racconta una piccola storia, sempre piuttosto inintellegibile. Lo stile è sfizioso e facilmente ricordabile. (Anche) Attraverso i pausenspot MTV ha costruito un’identità televisiva piuttosto marcata, che si radica nelle nuove generazioni decennio dopo decennio.