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di Paolo Aversano

Il ritorno all'infanzia

ToyotaQuanti di noi conservano ricordi negativi dei primi 10 anni della propria vita? Fortunatamente ancora per tanti l'infanzia è l'età della spensieratezza, il tempo dei giochi e dei giocattoli, il fascino delle prime esperienze, la costruzione di profondi legami familiari.
Il linguaggio pubblicitario può servirsi del “ritorno all'infanzia” per catturare l'attenzione degli adulti con un messaggio stimolante nella sua attraente e lineare semplicità.

Nel 2006 Toyota ha sposato questo modello di comunicazione presentando le due versioni della Yaris commercializzate in Giappone (la 5 porte e la 4 porte) con un unico spot: Chase (Inseguimento).

Sono almeno 4 i motivi che ne decretano il successo:
1. Coerenza stilistico-culturale. L'atmosfera manga esprime giocosamente il Made in Japan di cui Toyota è fiera espressione;
2. Un unico spot pubblicizza efficacemente due prodotti diversi, con evidenti vantaggi economici;
3. Chase attrae emotivamente l'osservatore senza parlare di motori o prezzi. La storia dello spot suscita la tenerezza di un ritorno all'infanzia giocosa e serena che tanti hanno vissuto, e così senza dati tecnici nasce curiosità per il prodotto, interesse, soprattutto simpatia;
4. Culturalmente interessante è la reinterpretazione del tema dell'inseguimento, uno dei pilastri tematici su cui poggia la cinematografia statunitense. Nello spot Toyota trova una fisionomia creativa e riuscita, non priva di lievi richiami al celeberrimo Maggiolino tutto matto lanciato con successo da Walt Disney nel 1969.