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di Paolo Aversano

Non tutti i craker sono uguali

Pavesi-TucLo studio della pubblicità offre la stimolante possibilità di comparare realizzazioni di aziende concorrenti: stesso target, ma approcci e risultati spesso assai diversi.
Il prodotto in esame è il cracker, tra gli snack più venduti in Italia. La nostra attenzione volge verso due aziende che competono da protagoniste nel settore: Pavesi e Tuc. Le loro campagne qui proposte differiscono profondamente.

Sin dall’introduzione dello spot Pavesi ci si concentra sul tema sempre attuale della “bella donna”. Ricordo quando vidi questa pubblicità per la prima volta: da subito ne intuii svolgimento e conclusione, indovinando infatti l’esito. Alcuni pubblicitari ritengono che la scelta di dare centralità a ragazze giovani e attraenti dà sempre buoni risultati commerciali, ma non considerano la stanchezza di alcuni nei confronti di questi prodotti comunicativi, che offrono incremento conoscitivo zero e scarsa creatività.

Tuc si mette in luce con 15 secondi di rara incisività (qui è proposta una versione speciale leggermente più lunga). Questo spot, pur richiamando alla mente gli spot Fiesta (Non ci vedo più dalla fame), comunica con semplice e attraente fantasia in ogni suo aspetto: marcetta musicale, disegno, idea creativa, un testo di rara immediatezza, il claim Perché la fame colpisce all’improvviso. Difficile dimenticarselo.