congresso 2004
cinema / TV
Televisione - Documentari
| Indice |
|---|
| Televisione - Documentari |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Tutte le pagine |
|
| Marco Aleotti |
![]() |
| Ron Austin |
![]() |
| Filippo Mauceri |
![]() |
| Michele Afferrante |
![]() |
| Sandra Hoggett |
condotta da Marco Aleotti e Ron Austin
Marco Aleotti
In questa prima parte del pomeriggio abbiamo con noi Michele Afferrante e Filippo Mauceri, due amici che hanno avuto un' idea, realizzata poi dalla televisione italiana. Michele Afferrante è un critico cinematografico, lavora come consulente nel programma che faccio per Rai 1, il primo canale pubblico italiano. Invece Filippo Mauceri è uno degli autori di un programma molto conosciuto del principale canale privato italiano, un programma satirico che si chiama Striscia la notizia che ha un grandissimo ascolto. Raccontateci come avete avuto quest' idea, mi pare, stando in montagna in vacanza.
Sì, abbiamo avuto questa idea in quel posto magico che è quasi sempre la montagna: proprio davanti al Monviso in Valle Po. Io e Michele ci conosciamo da parecchi anni, il nostro è stato un incontro legato al cinema, legato principalmente ad Ermanno Olmi e alla sua scuola, che si trovava in quegli anni a Bassano Del Grappa, Ipotesi Cinema.
L'idea che ci è venuta ha preso subito il titolo di ll senso della vita. E' un titolo impegnativo, si può ben capire:parlare della vita. E parlarne attraverso l'esperienza di altri autori, almeno questa è stata l'idea, all'inizio: cercare di incorniciare dei momenti che potevano provocare una riflessione, in un contesto particolare come quello della televisione.
In pratica voi avete avuto l'idea d'interrompere il flusso televisivo con dei piccoli segmenti.
Dei frammenti, dei segmenti, appunto. Il riferimento principale poteva essere il cinema, perché la nostra collaborazione nasce da un contesto cinematografico. Ma poi ci siamo aperti ad altro, nel senso che abbiamo anche prodotto delle cose in maniera autonoma. Un passo ulteriore è stato quello di ricuperare dei frammenti dalla stessa televisione.
La poetica del nostro format, Il senso della vita, è quella di entrare all'interno dei palinsesti, con delle immagini, con dei segmenti che possano fare riferimento a pensieri, a emozioni, comunicare un senso della vita, un punto di vista sulla vita. Suscitare una riflessione ulteriore riguardo ad argomenti che di volta in volta all' interno dei programmi sono trattati; dando una visuale particolare, laterale, del problema. Attraverso questo tentiamo in qualche modo di dire che non c'è un unico orizzonte di senso, ma l'orizzonte di senso si spezzetta di volta in volta, diventa parziale, e si arricchisce.
Voi praticamente avete tradotto in video, come dire, un aforisma letterario, questa è l'idea. Il contesto del programma in cui erano inseriti gli esempi che vedremo, è quello di un talk-shaw .
Sì. Noi abbiamo avuto l'opportunità di incontrare Paolo Bonolis, attualmente il personaggio più in vista della televisione italiana, quasi più di due anni fa. In quel momento, lavorando insieme per Striscia la notizia, gli ho fatto vedere una sorta di " pilota ". Bonolis subito ha visto il significato di questa cosa, e ha voluto utilizzarla per un programma che veramente era uno show abbastanza trash, se vogliamo, su Canale 5 e quindi è stata l'occasione di collocare queste pillole di aforismi visivi all'interno di questo programma. La sua è stata un'intuizione molto interessante. Che ha voluto riproporre nel talk-shaw che lui stesso ha condotto lo scorso anno per Rai Uno, in onda la domenica pomeriggio e gli ascolti sono stati molto buoni, nonostante noi fossimo posizionati alla fine dei blocchi, diciamo, del programma vero e proprio, quindi a ridosso della fascia pubblicitaria. Nel nostro segmento abbiamo retto benissimo.
Il primo che vediamo dove era inserito?
E stato inserito, nel programma dello scorso anno di Domenica in, all'interno di uno spazio dedicato all'essere mamma: cioè, questa trasmissione seguiva per 9 mesi l'evoluzione di una donna incinta, che doveva partorire. In quest'occasione Bonolis ci chiese di volare alto. Allora, tra le tante opzioni, abbiamo pensato di prendere, per questo segmento, una scena da un film che spero molti di voi abbiano visto, di un grande regista cinematografico, Adrei Tarkovsky. Il film è Nostalgia.
Il primo effetto è di disorientamento, da parte del telespettatore, ma penso anche della gente in studio.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Prendo per buona la notizia che dopo il nauf...
Senza voler demonizzare questa forma di turism...
Si infatti sembra che l'unico colpevole sia ...
Tutti si accaniscono,a ragione,contro il com...
Bella la foto,si vede che era un'epoca da v...| home | mappa del sito | contatti | privacy | note legali | Login | cerca |
2010 NetOne
Questo/a opera e' pubblicata sotto una Licenza Creative Commons
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Annette Löw - webmaster@net-one.org