congresso 2004
ICT & new media
intervento di Luisa Carrada
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Luisa Carrada
mestierediscrivere. com
Come moltissimi di voi, svolgo un lavoro di comunicazione. Ma oggi non vorrei raccontarvi quello che ho fatto nella mia azienda, bensì quello che ho fatto fuori. Anche se naturalmente i piani professionale e personale sono sempre molto intrecciati. Ho raccontato spesso ultimamente - sia parlando sia scrivendo - la mia esperienza in rete di questi anni. Questa volta la prospettiva è un po' diversa. Anch'io sono ripartita dal titolo: "Il silenzio, la parola. La luce".
E ho riflettuto improvvisamente che la mia esperienza è nata proprio dal silenzio.
In un momento molto silenzioso e di solitudine professionale, tra il '98 e il '99. Io lavoro in un'azienda di informatica - di tecnici e ingegneri -, dove mi sento spesso una mosca bianca. Sono laureata in lettere, non lavoro con i bit ma con le parole. E questo mi faceva sentire sola. Lavoravo con le parole tutto il giorno, ma sentivo questo silenzio, questa solitudine intorno a me. Internet mi ha fatto uscire dal silenzio. Ero riuscita a mettere le mani sul primo collegamento internet nella mia azienda nell'estate del 1995. Quando mi collegai per la prima volta, mi si spalancò un mondo, anche se era un mondo allora un po' povero, severo, abbastanza diverso dal mondo di internet che conosciamo oggi, così ricco, multimediale, colorato. Mi si aprì una strana cosa, che poi seppi essere il browser Mosaic: uno schermo tutto grigio pieno di parole, senza immagini. Una cosa tristissima, l'unico elemento di movimento erano le "palline" degli elenchi puntati, non c'era altro. Cominciai a navigare cercando qualcosa che potesse interessarmi, e capitai su vari siti di università americane che parlavano. della mia professione! Finalmente!
Mi sentii subito meno sola. Il silenzio era rotto. Cominciai a navigare in
maniera molto concitata. Capii che si apriva un mondo per me, per tutti i
comunicatori come me. Mi sentii improvvisamente parte di una comunità
professionale più vasta, anche se le persone di cui leggevo gli scritti sullo
schermo del computer non le conoscevo personalmente e magari si trovavano
dall'altra parte del mondo. Però sentii che c'era qualcosa, che "la
rete" io cominciavo a tesserla intorno a me.
Passai dei mesi leggendo e studiando, riempii pagine di appunti, cominciai a
scrivere e soprattutto non mi sentii più tanto sola. Un giorno pensai che i
miei appunti potevano diventare essi stessi un sito, che potevo a mia volta
restituire qualcosa di quello che avevo avuto.
Su internet in italiano non c'era assolutamente niente sui temi della scrittura
professionale e della comunicazione d'impresa. Io avevo letto e imparato
moltissimo. Non sempre cose che mi convincevano, ma che sicuramente mi facevano
pensare.
E così cominciai anch'io a scrivere qualche pagina web in italiano. Le tenni
per un po' buone buone nel mio computer finché un giorno presi coraggio e
cominciai a costruire il mio sito. Poche pagine, molto semplici, in cui
cominciai a raccontare il mio lavoro a un pubblico ipotetico, di cui ero ancora
in cerca. Uno dei primi giorni del 1999 registrai finalmente il dominio: www.mestierediscrivere.com.
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Prendo per buona la notizia che dopo il nauf...
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