congresso 2004
ICT & new media
intervento di Pimentel
| Indice |
|---|
| intervento di Pimentel |
| Pagina 2 |
| Pagina 3 |
| Pagina 4 |
| Tutte le pagine |
Prima di cominciare ad affrontare
specificatamente il m
io tema, mi piacerebbe ricordare alcune parole che si sono
ripetute ieri e oggi.
Oggi abbiamo parlato dell'impatto, dell'uso della tecnologia e dell'impatto
sulle popolazioni, abbiamo ripetutamente sentito parlare di collaborazione, di
condivisione, di solidarietà, abbiamo sentito parlare di valorizzazione e
sviluppo dell'essere umano, abbiamo sentito parlare di impatto sociale, abbiamo
sentito parlare di unità, abbiamo sentito parlare di libertà. E' con questi
valori che io desidero illustrare a voi tutti che cosa è che è stato fatto,
come piccoli esempi, coll'uso dell'ICT in Brasile, il Paese di cui sono
orgoglioso e da cui vengo.
Un grande problema del Brasile oggi è quello
che
si chiama esclusione sociale. Che cosa è l'esclusione sociale? L'esclusione
non è altro che proibire o dare condizioni non degne di accesso, di convivenza
, di salute e... infine di partecipazione nella nazione, nel Paese, nella città,
nel campo civile. In questo senso esistono varie ragioni che portano il
cittadino ad essere escluso dalla sua società, tra le quali: necessità speciali
fisiche, o psichiche, povertà, mancanza di cultura, conoscenza e formazione
professionale. Quello che ci preoccupa grandemente è come includere la popolazione
che è ancora esclusa. E che cosa significa includere e che cosa si può fare per
includere? Includere significa aggregare ai valori personali. Ciascuno ha il
suo proprio valore e quando è escluso egli ‘tira ' dalla società quei valori
che ha e che domina. Significa entrare nella partecipazione e nella convivenza.
Significa che ciascun individuo ha il diritto e il dovere di convivere nella
società e di partecipare alle decisioni che la società prende. Significa
chiamarlo nuovamente ad esser responsabile del suo meglio, dire che egli ha
diritto di partecipazione e obblighi dentro al gruppo in cui si pensa che debba
convivere. Significa dare opportunità proporzionate e garantire la possibilità
di realizzazione dei suoi sogni, dei suoi doveri, e delle sue realizzazioni.
Possiamo parlare di inclusione sotto diverse
ottiche:
economica, sanitaria, ma io ho colto tre punti che mi sembrerebbero
particolari in quanto sono alla base di tutte le altre inclusioni possibili,
sarebbero: inclusione educativa, inclusione nella cittadinanza e inclusione
sociale.
Considero l'inclusione sociale come la possibilità di convivenza sociale e
culturale e la valorizzazione del gruppo, della società o del posto dove si
convive.
Considero l'inclusione nella cittadinanza come l'accesso ai servizi pubblici,
ai benefici pubblici, al diritto di parola, di partecipazione sociale, politica
e comunitaria.
E considero l'inclusione educativa come la possibilità di avere una formazione
professionale e una formazione personale con qualità e dignità.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Prendo per buona la notizia che dopo il nauf...
Senza voler demonizzare questa forma di turism...| home | mappa del sito | contatti | privacy | note legali | Login | cerca |
2010 NetOne
Questo/a opera e' pubblicata sotto una Licenza Creative Commons
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Annette Löw - webmaster@net-one.org