|
Pagina 6 di 9
Questo è il brevetto 6.754.472 ,
già questo numero vi dà un'idea di come i brevetti siano diventati lo strumento
per paralizzare qualunque processo di innovazione. Questo è un brevetto
depositato dalla Microsoft. La Microsoft ha giustamente celebrato un paio di
mesi fa la vittoria contro una piccola aziendina, una spin off dell'università
della California, che aveva querelato la Microsoft per aver usato il cosidetto plugin
che per noi è una roba ampiamente nota. Mentre celebrava la vittoria,
depositava il brevetto del two click . Voi sapete, non si può comprare
un oggetto sulla rete facendo un click, perché il one click è stato
brevettato dalla Amazon e allora adesso bisogna sempre fare two click .
Ma adesso la Microsoft ha brevettato il two click quindi c'è spazio
per i tre click se siete interessati. E annunciava anche quest'altro brevetto,
un metodo e un apparato per trasmettere energia e dati usando il corpo umano.
Qui ho rappresentato un'area applicativa di questo brevetto, non me ne sono
venuti in mente altri.
Una riflessione politica ... qualcuno ha
detto l'avvento del software libero è l'avvio di un nuovo comunismo. Io non
credo proprio. In effetti la caratteristica del software libero è l'economia
del dono e l'economia del dono è sempre stata una caratteristica non dei
momenti di crisi, ma dei momenti più evolventi, e delle società più ricche.
Penso invece che abbia ragione Bebear quando dice che c'è
una crisi del capitalismo , c'è una vera e propria trama
contro il capitalismo che ha come suoi protagonisti gli imprenditori, i
manager, le banche d'affari, gli istituti di credito con strumenti che vanno
dai fondi speculativi alle stock options. Io aggiungerei i lobbisti e la
proprietà intellettuale. E' proprio la proprietà intellettuale lo strumento
principe attraverso il quale si manifesta questa crisi del capitalismo. E do
qui qualche esempio che presenterò rapidamente.
Seattle qualche anno fa, la grande
convention del commercio mondiale. Quel giorno Clinton fece un discorso
mobilissimo e disse: "a un povero non regalare un pesce, ma una canna da pesca,
se vogliamo risolvere il problema della tremenda povertà di gran parte
dell'umanità, dobbiamo trasferire le tecnologie".
|