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Sabato 06 Novembre 2004 12:30 |
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Ma qualche giorno dopo in relazione soprattutto alla brevettazione
dei geni , qualche giorno dopo il suo demone custode attraverso il suo
portavoce dichiarava "comunque siamo favorevoli ai brevetti utili alla salute",
come dire, però sia ben chiara che la canna da pesca è mia e me la devi pagare
comprese le medicine. Adesso per ragioni di tempo salterò poi magari in sede di
dibattito ne parleremo di che cosa comporta la proprietà intellettuale per i
paesi poveri dal punto di vista soprattutto della sanità.
Dice Medici senza Frontiere - questa è
rappresentazione mia - non è di medici senza frontiere e non la condivido
neanche, è una trascrizione - dice Medici senza Frontiere " uccide più
il dio mercato della guerra " e calcola in milioni di morti ogni anno
- almeno cinque milioni - calcola in cinque milioni di morti il frutto dei
brevetti sui farmaci. Io ho un fratello che è molto attivo come medico nel sud
del Sudan, e mi dice che il 60% dei giovani di quel territorio, la minoranza
nera del sud, ha perso la vita per una malattia parassitologia che si potrebbe
curare con un dollaro all'anno. Vi invito alla lettura dei documenti di medici
senza frontiere... Ma vediamo qualche altro esempio fortunatamente meno triste.
Okinawa tre anni fa Questo è l'angelo
custode di Amato. I 7+1+1+1 enunciano un principio, nessun paese deve restare
senza internet. Nobilissimo principio.
Ma poi se leggi il documento trovi ripetute in forma
ossessiva due cose: il settore privato deve giocare il ruolo guida nel
trasferimento delle tecnologie di internet. Secondo: i diritti di proprietà
intellettuale sono vitali. Bene, associato ad internet non c'è alcun diritto di
proprietà intellettuale! I principi, gli algoritmi, i protocolli, sono tutti
liberi da sempre.
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