di Carla Cotignoli
Il giornalista nell'era di internet
(Intervento tenuto nel corso del nono meeting online di Comunicare per un mondo unito del 28 novembre 2009)Un grande giornalista, Enzo Biagi ha scritto: “Se manca un metro per misurare la realtà, non esiste una scala di valori cui fare riferimento e non si possono effettuare le scelte che ogni giornalista si trova a dover eseguire”1.
E’ un fatto sperimentato dai giornalisti e da altri operatori della comunicazione di NetOne che l’amore è la radice ontologica stessa della comunicazione, è forza dinamica, fonte di luce che ci permette di svolgere il ruolo sempre più esigente a cui siamo chiamati.
E’ banale e quasi scontato. Ma nella pratica dell’informazione televisiva spesso ci si dimentica proprio della regola fondamentale, la prima da ricordare quando si fa questo lavoro. E cioè: il rispetto dell’altro.
Interdipendenza e fraternità sono due fasi del cammino dell’umanità verso la sua completa riconciliazione (Chiara Lubich). Per arrivare alla riconciliazione, dobbiamo passare dall’interdipendenza fraterna, un aggettivo, quest’ultimo, che cambia la sostanza. Un cammino dunque, un progetto.
“La parola perduta”. E’ un’espressione coniata in questo tempo di crisi. Indica il fallimento della parola. Per l’uso che si fa delle parole. Se ne sono scritti libri.

