logo NetOne - media and a united world

NetOne

media and a united world

Rubriche

Un motivo nel motivo
Quando si è invitati ad un matrimonio, capita di parlare ai commensali e di non vedere un bel soggetto da fotografare giusto davanti al naso. Come stava succedendo a me...
Thomas Klann
Thomas Klann
fotografo

di Maria Rosa Logozzo

Il cinema per una società senza chiusure: un appello

IoSonoLiRoberto Mazzarella, giornalista siciliano, direttore del Centro Studi e Documentazione sulle Migrazioni del Comune di Palermo e autore del libro L´uomo d´onore non paga il pizzo, oggi scrive sul suo blog che il Festival del Cinema di Venezia ha riportato alla ribalta il tema immigrazione.

«Il figlio di una "clandestina” nasce in una chiesa semidistrutta e in disuso, come si vede nel film di Ermanno Olmi, “Il villaggio di cartone”. Ma ancora, “Terraferma” di Crialese, “Io sono Li” di Andrea Segre che tratta i temi delle contaminazioni e delle crisi identitarie al centro di periferie multietniche.
A scorrere questo elenco si può dire: meno male che c’è il Festival del Cinema di Venezia!

Meno male, perché in questi giorni, in questi mesi, non si parla, non si vuole parlare, non si deve parlare di immigrazione, per una cretina idea di “politicamente corretto” che consiglia di mettere “la polvere sotto i tappeti” piuttosto che aggiungere problemi ad altri problemi.»

E ricorda che da Venezia è partito un appello alla politica e all’opinione pubblica «per contribuire con la nostra voce oltre che con i nostri racconti, alla costruzione di una società meno soggetta a chiusure e derive xenofobe e più preparata a comprendere i flussi di immigrazione e a dialogare con i nuovi cittadini».

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.