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di Raffaele Cardarelli

Profondità e superficialità: quale il percorso ottimale?

GaraVela(un commento al post sul dialogo Baricco - Scalfari)

Guardando (con scarsa competenza) le gare di vela della Coppa America, mi ha colpito il fatto che che le barche non si dirigono mai in direzione della boa di arrivo, bensì a zig-zag, per ottimizzare la spinta del vento.
In pratica, rispetto al "percorso ottimale" (linea che unisce la boa di partenza a quella di arrivo), i concorrenti si trovano sempre "troppo a sinistra" o "troppo a destra".
Ma, prima o poi, arrivano comunque al traguardo.

Secondo me la storia dell'umanità assomiglia al percorso di una gara di vela.
I periodi storici eccessivamente "normativi" (che capitano spesso in situazioni economiche difficili), non riuscendo a "radicarsi" in profondità nel tessuto sociale, provocano una "reazione/azione verso il liberismo", con il rischio, soprattutto nella fase iniziale di questo cambiamento, di "buttare via il bambino con l'acqua sporca".

 

In Italia, il periodo maschilista-nonnista-normativo degli anni '20-60 - dove gli "anziani" erano ascoltati e rispettati, gli insegnanti e i genitori temuti, le norme osservate... - ha prodotto alcuni "effetti collaterali", tra i quali: maschilismo, penalizzazione/frustrazione della parte giovane della società, ipocrisia ("cara suocera! che gioia vederti!") .

L'arrivo del progresso/benessere - che per nutrire lo sviluppo economico, necessitava di apertura al "consumo" -  ha ribaltato molti stili di vita/atteggiamenti (capelli lunghi per i maschi, liberismo sessuale, giovane=bello, vecchio=sfigato), favorendo i "codici giovanili" (velocità, multi-tasking, novità) rispetto ai "codici adulti" (riflessione, profondità, rigore).

Tuttavia, dopo un'iniziale "fase di assestamento", profondità e superficialità, norma e liberismo, produrranno sinergicamente l'evoluzione. Anche perchè si sono generati vicendevolmente...

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Commenti   

 
0 #2 Raffaele C. 2010-09-28 13:54
Grazie Riccardo,per il tuo spunto interessante. Effettivamente l'andamento della nostra società, analizzato su brevi periodi temporali (superficialmen te normativa, poi troppo liberista, poi...),assomig lia più al movimento di un pendolo (sterile) che all'andatura a zig-zag di una regata (che presuppone un timoniere che conosca la posizione della meta).Tuttavia, un'analisi condotta su periodi maggiori mostra chiaramente i progressi, anche per la nostra bistrattata società italiana. Prova a trovare, nonostante tutto, un periodo storico migliore di questo! Siamo in un periodo di "confusione di valori", perchè vivere in società è improvvisamente diventato molto più complesso. E l'adattamento dei valori-cardine ai nuovi/inediti stili di vita "consentiti" dal rapido progresso (convivenza-mat rimonio, embrioni, adozione, globalizzazione ...) ha tempistiche ben diverse. Sembra strano, ma la storia a zig-zag dell'umanità lascia intravedere la possibilità che ci sia un timoniere da qualche parte..
 
 
0 #1 Riccardo 2010-09-27 16:21
Mi fa piacere Raffaele che prendi ad esempio la vela, al riguardo. Era (sotto altro aspetto) la metafora che ho usato per parlare di profondità e superficialità al seminario di giugno in "Comunicare domani": la barca a vela naviga sì in superficie, ma solo se ha una carena, o una deriva, ben immersa nell'acqua. E se ha una direzione (da parte del timoniere), se c'è una meta (come tu dici appunto).
Per questo - personalmente - ho qualche dubbio su una evoluzione felicemente spontanea, vista la mancanza di mete che vediamo intorno.