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Rubriche

di Thomas Klann

La foto macro

 

Sulla scrivania - foto di Thomas Klann

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Sono tanti i campi di lavoro nell'ambito fotografico: fotografia sportiva, attualità, reportage, architettura, matrimoni e celebrazioni, ecc.
Ognuna di queste discipline porta con se delle problematiche di realizzazione sia organizzative che tecniche. Ma a volte ci si trova a confrontarsi anche
con i limiti del mezzo in sé, i limiti della macchina fotografica.
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di Thomas Klann

Implicazioni delle nuove visioni da drone

 

Loppiano, il College - foto di Thomas Klann

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Riflettevo in questi giorni su come ci si stia avviando a un nuovo modo di veder le cose, da nuove prospettive.
Fino a qualche tempo fa eravamo abituati a una visione in un certo senso 'dal nostro orizzonte', ad esempio c'era un cielo, una terra e qualcosa in mezzo, come una casa, un castello o una persona.
Ora possiamo vedere dall'alto, dalla prospettiva di un uccello, di un aereo, di un elicottero.
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di Thomas Klann

Se tutto è perfetto, dove rimane la fantasia?

 

Di notte a Venezia - foto di Javier Garcia

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Oggi è facile scattare foto, lo facciamo tutti, con il cellulare, con la macchina fotografica, con la telecamera... ma quando una foto è di qualità?
Cosa fa la qualità di una fotografia?
E qui vi chiedo perdono in anticipo se devo dare un po' di numeri :-).
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Panel 1 - prospettive.cultura@ict&newmedia

Il Mestiere di Scrivere: da una passione personale a una community professionale

c04-txt_carradaLuisa Carrada
mestierediscrivere. com

  

Come moltissimi di voi, svolgo un lavoro di comunicazione. Ma oggi non vorrei raccontarvi quello che ho fatto nella mia azienda, bensì quello che ho fatto fuori. Anche se naturalmente i piani professionale e personale sono sempre molto intrecciati. Ho raccontato spesso ultimamente - sia parlando sia scrivendo - la mia esperienza in rete di questi anni. Questa volta la prospettiva è un po' diversa. Anch'io sono ripartita dal titolo: "Il silenzio, la parola. La luce".

E ho riflettuto improvvisamente che la mia esperienza è nata proprio dal silenzio.

In un momento molto silenzioso e di solitudine professionale, tra il '98 e il '99. Io lavoro in un'azienda di informatica - di tecnici e ingegneri -, dove mi sento spesso una mosca bianca. Sono laureata in lettere, non lavoro con i bit ma con le parole. E questo mi faceva sentire sola. Lavoravo con le parole tutto il giorno, ma sentivo questo silenzio, questa solitudine intorno a me. Internet mi ha fatto uscire dal silenzio. Ero riuscita a mettere le mani sul primo collegamento internet nella mia azienda nell'estate del 1995. Quando mi collegai per la prima volta, mi si spalancò un mondo, anche se era un mondo allora un po' povero, severo, abbastanza diverso dal mondo di internet che conosciamo oggi, così ricco, multimediale, colorato. Mi si aprì una strana cosa, che poi seppi essere il browser Mosaic: uno schermo tutto grigio pieno di parole, senza immagini. Una cosa tristissima, l'unico elemento di movimento erano le "palline" degli elenchi puntati, non c'era altro. Cominciai a navigare cercando qualcosa che potesse interessarmi, e capitai su vari siti di università americane che parlavano. della mia professione! Finalmente!

Mi sentii subito meno sola. Il silenzio era rotto. Cominciai a navigare in maniera molto concitata. Capii che si apriva un mondo per me, per tutti i comunicatori come me. Mi sentii improvvisamente parte di una comunità professionale più vasta, anche se le persone di cui leggevo gli scritti sullo schermo del computer non le conoscevo personalmente e magari si trovavano dall'altra parte del mondo. Però sentii che c'era qualcosa, che "la rete" io cominciavo a tesserla intorno a me. Passai dei mesi leggendo e studiando, riempii pagine di appunti, cominciai a scrivere e soprattutto non mi sentii più tanto sola. Un giorno pensai che i miei appunti potevano diventare essi stessi un sito, che potevo a mia volta restituire qualcosa di quello che avevo avuto.

Su internet in italiano non c'era assolutamente niente sui temi della scrittura professionale e della comunicazione d'impresa. Io avevo letto e imparato moltissimo. Non sempre cose che mi convincevano, ma che sicuramente mi facevano pensare. E così cominciai anch'io a scrivere qualche pagina web in italiano. Le tenni per un po' buone buone nel mio computer finché un giorno presi coraggio e cominciai a costruire il mio sito. Poche pagine, molto semplici, in cui cominciai a raccontare il mio lavoro a un pubblico ipotetico, di cui ero ancora in cerca. Uno dei primi giorni del 1999 registrai finalmente il dominio: www.mestierediscrivere.com.

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Giancarlo Maria Bregantini

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