carattere

Rubriche

di Thomas Klann

Grattacieli che 'mangiano' le favelas

 

Grattacieli che 'mangiano' le favelas a San Paolo - foto di Thomas Klann

(clicca per ingrandire)

Recentemente sono stato in Brasile, per motivi di lavoro. Il mioequipaggiamento per le riprese video era composto in maggior parte da “action camera”.
Sono telecamere con dimensioni e peso ridotti, che possono essere montate su un drone, un quadrocopter.
Leggi tutto...

di Thomas Klann

Il punto di fuga

 

Prospettiva - foto di Thomas Klann

(clicca per ingrandire)

Riprendo dalle ultime due foto di questa rubrica. Una era presa dall'alto: " bisogna abituarsi a vedere le cose in una nuova prospettiva", commentavo. Perché? Perché in una foto dall'alto non esiste il cosiddetto punto di fuga.
Invece in quella che ho chiamato 'foto macro' esso esiste. Il punto di fuga sottolinea la prospettiva, ma in questo caso è fuori dall'inquadratura. 

Leggi tutto...

di Thomas Klann

La foto macro

 

Sulla scrivania - foto di Thomas Klann

(clicca per ingrandire)

Sono tanti i campi di lavoro nell'ambito fotografico: fotografia sportiva, attualità, reportage, architettura, matrimoni e celebrazioni, ecc.
Ognuna di queste discipline porta con se delle problematiche di realizzazione sia organizzative che tecniche. Ma a volte ci si trova a confrontarsi anche
con i limiti del mezzo in sé, i limiti della macchina fotografica.
Leggi tutto...

 

Panel 1 - Le domande della società globale

Diversità culturali-religiose e sintonie planetarie

c04-txt_miyahiraHiroshi Miyahira
gruppo editorale The Kosei Publish Company, Giappone


"Il giornalismo e le culture"

Le difficoltà di un corrispondente dell'Estremo Oriente in Italia 

Quando eravamo studenti universitari a Tokio discutevamo appassionatamente se la cultura occidentale, soprattutto quella cristiana, potesse radicarsi nella nostra cultura o no. Una problematica che riassume in se stessa il rapporto del Giappone moderno coll'Occidente iniziato con la riforma di Meiji (1868) dopo due secoli e mezzo di isolamento totale dall'Occidente. Per quanto riguarda la chiesa cattolica in Giappone, nonostante la sua storia cinquecentenaria attraversata dalla piu' crudele e lunga persecuzione, con 200 martiri, che la chiesa cattolica abbia mai conosciuto, puo' contare solo su poco piu' di 400 mila fedeli su una popolazione che supera i 120 milioni. Al contrario della chiesa giapponese la chiesa cattolica nella Corea conta piu di 3 milioni fedeli e quella della Cina continentale 15 milioni. Perche'? La tesi di fu' Shusaku Endo, un popolare scrittore cattolico, era; "Il Giappone e' come una palude dove le radici di tutto quello che e' estraneo alla sua cultura marciscono".

Mi e' rimasta sostanzialmente irrisolta la problematica dopo 31 anni di permanenza in Italia, soprattutto svolgendo l'attivita' di corrispondente di un giornale giapponese a Roma e in Vaticano. Non era facile spiegare agli abitanti della "palude nipponica" il senso e l'importanza, almeno per i paesi occidentali, dell'avvenimento piu' grande dell'anno 2000 a Roma, "Il Grande Giubileo". La prima difficolta' consisteva nello spiegare ai giapponesi, che hanno il concetto spirale del tempo (per esempio, "reincarnazione"), l'importanza di un avvenimento che si muove sul concetto lineare del tempo. Perfino tra i vescovi giapponesi c'era una certa perplessita' a dare troppo risalto alla celebrazione del Grande Giubileo in Giappone. Il calendario giapponese e' scandito anche dagli anni dell'imperatore regnante.

E poi subentrava la difficolta' di spiegare a loro il concetto di "salvezza cristiana" rivelata dal Dio trascendente. Il buddhismo rifiuta il problema dell'aldila' come una deviazione che distoglie l'attenzione della mente dalle realta' che regolano il cosmo e l'uomo. Lo shintoismo, con le sue divinita' e gli eroi nazionali (di cui il capo e' l'imperatore), e' una religione o, meglio una forma religiosa dell'identita' del popolo giapponese, prettamente "immanente". E' difficile spiegare al popolo con questa mentalita' la salvezza come un intervento di Dio trascendente nella storia umana, appunto il senso del Grande Giubileo. Ne consegue la difficolta' di esplicare agli abitanti della palude nipponica alcuni termini; "laicizzazione", "secolarizzazione", per esempio. Se questi due termini sono, in un certo senso, le "antitesi" della cultura cristiana come spiegare al popolo che non ha nemmeno la "tesi". Per scavalcare in qualche modo questa difficolta' e' mettere in relazione gli avvenimenti di Roma con quanto di analogo succede in Giappone. Per l'apertura della Porta Santa c'erano due donne giapponesi in kimono a suonare il koto, uno strumento musicale della tradizione giapponesi, e siamo partiti da questo fatto a spiegare il senso del Grande Giubileo. Abbiamo paragonato il "mea culpa" della chiesa cattolica a quello che il Giappone dovrebbe fare per la sua responsabilita' durante la seconda guerra mondiale.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

sottolineature

L'uomo ammira tante bellezze della natura, ma egli stesso è un grande miracolo.

Agostino

News&You - Brochure

 

BrochureN_Y

english    italiano

Grazie a Starkmacher di questo lavoro!

Seguici su Facebook

Facebook_p

Utenti online

Abbiamo 51 visitatori e nessun utente online

RSS Syndicator