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Rubriche

di Thomas Klann

Grattacieli che 'mangiano' le favelas

 

Grattacieli che 'mangiano' le favelas a San Paolo - foto di Thomas Klann

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Recentemente sono stato in Brasile, per motivi di lavoro. Il mio equipaggiamento per le riprese video era composto in maggior parte da “action camera”.
Sono telecamere con dimensioni e peso ridotti, che possono essere montate su un drone, un quadrocopter.
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di Thomas Klann

Il punto di fuga

 

Prospettiva - foto di Thomas Klann

(clicca per ingrandire)

Riprendo dalle ultime due foto di questa rubrica. Una era presa dall'alto: " bisogna abituarsi a vedere le cose in una nuova prospettiva", commentavo. Perché? Perché in una foto dall'alto non esiste il cosiddetto punto di fuga.
Invece in quella che ho chiamato 'foto macro' esso esiste. Il punto di fuga sottolinea la prospettiva, ma in questo caso è fuori dall'inquadratura. 

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di Thomas Klann

La foto macro

 

Sulla scrivania - foto di Thomas Klann

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Sono tanti i campi di lavoro nell'ambito fotografico: fotografia sportiva, attualità, reportage, architettura, matrimoni e celebrazioni, ecc.
Ognuna di queste discipline porta con se delle problematiche di realizzazione sia organizzative che tecniche. Ma a volte ci si trova a confrontarsi anche
con i limiti del mezzo in sé, i limiti della macchina fotografica.
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Panel 1 - Le domande della società globale

Sperimentazioni e dialogo

Adriana Masotti
Caporedattore Radio giornale della sera, Radio Vaticana 

 

Diversità culturale-religiose e sintonie planetarie

Mi chiamo Adriana Masotti, sono di Roma e lavoro alla Radio Vaticana. Sono responsabile del Radiogiornale della sera in lingua italiana. La mia redazione è formata da 7 persone, più collaboratori e corrispondenti.
Giorni fa mi sono imbattuta in una frase del poeta indiano Rabindranath Tagore: "La fede somiglia all'uccello che canta quando è ancora notte fonda" e ho pensato che poteva essere molto adatta ad esprimere il compito di noi giornalisti di Netone. Come l'uccello anche noi possiamo essere coloro che cantano, cioè che vedono, che percepiscono, il bene, il positivo ancora prima che esso si sveli alla maggioranza della gente e anzi svegliano coloro che dormono per avvertirli.
In un'intervista sul significato della Pasqua un teologo una volta mi ha sottolineato una cosa che dovrebbe essere scontata per i cristiani, ma che invece non lo è affatto e su cui poi ho ragionato molto e cioè che Gesù è morto, ma è anche risorto. La Resurrezione è un fatto già accaduto.  La Resurrezione ha, dunque, già illuminato e salvato il mondo. Tradotto in altri termini: io non posso fare a meno di credere che nel mondo esistono già i frutti della Resurrezione, che cioè ci sono elementi positivi, segni del mondo nuovo. In mezzo alle guerre, alla violenza, ai tanti egoismi di cui siamo direttamente o indirettamente spettatori se non protagonisti, nonè possibile dunque disperare. Qualunque gesto d'amore è testimonianza della Resurrezione e io come giornalista ho il dovere di notarlo e di farlo notare agli altri. Quando sono al lavoro nella mia redazione cerco di fare in modo che questa certezza illumini la mia scelta sulle notizie da dare, sui servizi e sulle interviste da fare. L'obiettivo è offrire ogni sera all'ascoltatore un giornale radio che oltre ad informare sulle notizie del giorno lasci qualcosa di buono, offra uno spiraglio di bene. A volte potrà essere la testimonianza positiva di una persona nota o di persone comuni che si donano agli altri, di un volontario, di una ONG impegnata in progetti di sviluppo, di un missionario, oppure di un'iniziativa di pace e di dialogo. Di questi tempi cerchiamo ad esempio di tornare spesso sul tema del dialogo tra le diverse appartenenze religiose, penso ai musulmani e agli ebrei. Spesso può trattarsi anche di una mostra, di un festival cinematografico o di uno spettacolo teatrale che mette in rilievo le ricchezze di altri popoli come quelli dell'Africa, dell'America Latina o di categorie deboli come i disabili e i carcerati o i senza dimora.

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Quale abisso l'uomo, di cui tu, Signore, conosci persino il numero dei capelli... Eppure è più facile contarne i capelli che i sentimenti e i moti del cuore.

Agostino

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