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Rubriche

di Thomas Klann

Grattacieli che 'mangiano' le favelas

 

Grattacieli che 'mangiano' le favelas a San Paolo - foto di Thomas Klann

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Recentemente sono stato in Brasile, per motivi di lavoro. Il mio equipaggiamento per le riprese video era composto in maggior parte da “action camera”.
Sono telecamere con dimensioni e peso ridotti, che possono essere montate su un drone, un quadrocopter.
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di Thomas Klann

Il punto di fuga

 

Prospettiva - foto di Thomas Klann

(clicca per ingrandire)

Riprendo dalle ultime due foto di questa rubrica. Una era presa dall'alto: " bisogna abituarsi a vedere le cose in una nuova prospettiva", commentavo. Perché? Perché in una foto dall'alto non esiste il cosiddetto punto di fuga.
Invece in quella che ho chiamato 'foto macro' esso esiste. Il punto di fuga sottolinea la prospettiva, ma in questo caso è fuori dall'inquadratura. 

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di Thomas Klann

La foto macro

 

Sulla scrivania - foto di Thomas Klann

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Sono tanti i campi di lavoro nell'ambito fotografico: fotografia sportiva, attualità, reportage, architettura, matrimoni e celebrazioni, ecc.
Ognuna di queste discipline porta con se delle problematiche di realizzazione sia organizzative che tecniche. Ma a volte ci si trova a confrontarsi anche
con i limiti del mezzo in sé, i limiti della macchina fotografica.
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Per l'e-participation la tecnologia non basta

di Maria Rosa Logozzo

sestofiorentino La Regione Toscana è da sempre sensibile e attenta al ruolo che le tecnologie giocano oggi. Per cercare di ridurre il digital divide interno ha dotato il suo territorio di punti di accesso assistito ai servizi (PAAS), degli internet point, gratuiti, presenziati da personale, comunale o di associazioni collegate, che ne insegna l'uso.

A Intermediando, il 19 giugno 2007, è intervenuto uno dei comuni della regione, Sesto Fiorentino, insieme ad un'azienda, la Team Informatica, portando testimonianze concrete su un progetto di e-participation in corso: una strada in salita, come accade dovunque in casi analoghi.

NetOne li ringrazia molto per la disponibilità ad intervenire e l'accuratezza delle loro relazioni.

Paolo Campigli,  responsabile dei servizi informativi del Comune di Sesto Fiorentino e Luisa Sarri, responsabile dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico e dei Servizi Demografici, non hanno nascosto le difficoltà in cui si sono trovati nel mettere in opera un sistema informatico di e-participation, né le inevitabili revisioni in cui sono incorsi a cammino intrapreso: un'esperienza che può servire ad altri.

La tecnologia non sempre aiuta - così si è espresso Campigli -, molto spesso quando c'è un problema comunicativo, di servizio, nei confronti dei cittadini, si vede la risposta nell'informatica, in un applicativo (...) e ci si scorda che è necessario avere prima un'analisi organizzativa, che vada a tagliare e a rivedere i processi .

Tra i tipi di ostacoli dovuti a una cattiva comunicazione ha ricordato: la cultura dell'adempimento più che del servizio al cittadino; la mancanza di ‘ascolto' e di risposte (è meglio dare una risposta negativa che non darne) fuori dal periodo elettorale; le carenze di accessibilità dei siti Internet a persone con disabilità di vario tipo; i siti fatti con una mentalità ‘da funzionario' che già conosce la realtà comunale(i cittadini vi si perdono) e in stretto gergo ‘burocratese'.

L'adozione di soluzioni tecnologiche crea nei cittadini delle aspettative talvolta eccessive, a cui l'amministrazione non ha la capacità di dar riscontro, anche per la carenza di risorse che oggi è comune a molti Enti pubblici.

Le amministrazioni dovrebbero anche riuscire a passare dal ‘loro' al ‘noi' nei riguardi dei cittadini che a loro si rivolgono, ad assumere un atteggiamento proattivo e non reattivo: i cittadini non sono problemi ma risorse per l'obiettivo condiviso di crescita della qualità del vivere urbano.

E' stata Luisa Sarri a mostrare i dettagli delle soluzioni informatiche adottate dagli URP di Sesto Fiorentino - rigorosamente open source e fatti in collaborazione col comune di Calenzano - e le valutazioni censite dopo il primo periodo d'utilizzo. Dai riscontri avuti si è visto necessario far acquistare alle amministrazioni maggiore consapevolezza dello strumento che stavano usando.

Il Comune è ora sul punto di implementare il sistema Polis . Alessandro Agostini di Team Informatica, ditta creatrice di Polis, ha illustrato come il progetto, già funzionante altrove, possa contribuire ad un accrescimento della sicurezza dei cittadini, evitando il formarsi di aree problematiche interne (per criminalità o semplici incivilities ) capaci di disgregare il senso dello stare insieme.

E' di rilievo che il progetto parta e si sviluppi dal basso, da una rete informale tra Enti e tra Enti e cittadini, tutti possibili protagonisti e controllori attenti della vita cittadina.

 

pdf Slide di Paolo Campigli e Luisa Sarri

pdf Slide di Alessandro Agostini

 

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"Che un genitore sappia usare o meno il computer non conta molto. Conta molto di più il fatto che abbia qualcosa da dire ai suoi figli. Che genitori e figli possano incontrarsi o dividersi più di quanto già lo siano non dipende dal mezzo, ma dal contenuto".

Alberto Abruzzese

 

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