carattere

di Paolo Aversano

Quale oggi nella società d’oggi?

Xoom_spot

Motorola sta lanciando lo Xoom, innovativo tablet che concorrerà col più affermato Apple iPad. Lo spot che promuove la novità è frutto di più richiami (spot Apple datato 1984, Matrix) e rappresenta una città esasperatamente standardizzata, dove il rapporto sociale più intenso vissuto da ogni uomo è quello con i propri auricolari.

Un ragazzo ed il suo Xoom riusciranno a sfondare il muro di indifferenza e a far emergere ciò che più manca nei momenti bui: l’amore.

Lo spot è vincente sotto diversi aspetti. Le ambientazioni scelte (metropolitana, ascensore, uffici aziendali) rappresentano perfettamente la vita del metropolitano medio, un puntino perso nell’infinito, sconosciuto a tutti, da tutti ignorato, felice di ignorare. La contrapposizione bianco-nero poi è di straordinaria efficacia comunicativa e facilita la concentrazione. E’ esatta la scelta di una colonna sonora non invasiva, perché un pezzo famoso o più penetrante avrebbe distolto dalla riflessione. La scelta di un claim provocatoriamente più “sociale” avrebbe permesso di toccare la vetta.

 

Chissà se davvero il Motorola Xoom contribuirà a costruire un mondo migliore. Abbiamo motivo di dubitarne, ma è confortante scoprire che c’è riflessione nel mondo della pubblicità. Quando uno spot fa pensare e contemporaneamente vende bene il prodotto ha raggiunto un obiettivo tra i più alti. 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti   

 
+1 #1 Donata Schiavoni 2011-02-20 16:45
Non so se comprerò mai uno Xoom, però al lavoro faccio lo stesso gesto della ragazza di questo spot. Niente fiori purtroppo, ma c'è sempre qualcuno, l'altro, che viene a "interrompere" musica o programmi radiofonici che ascolto con gli auricolari per concentrarmi nel lavoro di grafica al computer. Una richiesta, un problema tecnico, una telefonata, un saluto, un piccolo sfogo, quel lavoro da fare ora e in fretta perchè tra un po' arriva il capo e sai com'è... E allora esci dal tuo habitat e dai tuoi pensieri per accogliere il problema o l'idea dell'altro; è anche una scelta e non solo un dovere o un fatto di soldi.E non di rado fai l'esperienza di quale valore aggiunto siano nella produzione di idee e soluzioni la disponibilità e la logica del dialogo. Coltiviamo il pensiero creativo, che per sua natura e vocazione è un pensiero che VA OLTRE, che immagina, che mette in discussione l'esistente con dignità, comprensione e speranza. Buon lavoro a tutti. Donata