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Eoc-inn, il Portogallo ha fatto gol!

La seconda parte del “Bootcamp di Imprenditoria di Comunione” si è svolta al Polo Giosi di Abrigada il 25 e 26 giugno: 8 i progetti imprenditoriali pronti a partire.

di Rebeca Gomez Tafalla

160624 25 Abrigada Bootcamp 01 ridSviluppare competenze imprenditoriali con il metodo della comunione: la giovane e dinamica equipe di formatori reduce dai due Bootcamp di giugno in Portogallo, sembra aver trovato la strategia per farlo e, come gli antichi navigatori portoghesi, ha tracciato una “mappa” del percorso che ha portato in due week end a realizzare ben 8 progetti imprenditoriali, pronti ad essere implementati. I notevoli risultati raggiunti con tale innovativo metodo di apprendimento, hanno attirato l’attenzione di altri gruppi di Economia di Comunione (Brasile, Slovacchia, Filippine) facendo nascere il desiderio di replicare l’esperienza.

Anche se per adesso tutto il materiale è in portoghese, la nostra dinamica equipe si è detta pronta a metterlo presto a disposizione in lingua inglese.  

Il Bootcamp, che è nato all’interno del Progetto sociale EdC – AMU per la lotta alla 160624 25 Abrigada Bootcamp 03 riddisoccupazione, RAISE (Risposta Alternativa di Integrazione Sociale e Imprenditorialità) inizia ora ad avere una vita propria. I tutor, che si erano preparati con 6 mesi di intenso lavoro, sono risultati del tutto all’altezza della sfida. Esistono tanti corsi che offrono strumenti ad aspiranti imprenditori: qui si è aggiunto qualcosa in più, un nuovo sguardo sul mondo. Nel giro di 48 ore, persone che non conoscevano il progetto EdC (vivere la comunione all’interno delle aziende), hanno sviluppato le competenze per definire una strategia di comunione, per identificare i partner di comunione (i poveri), per coinvolgere i poveri nella propria azienda, per misurare “l’impatto di comunione”, per collegare queste variabili con il proprio segmento di mercato, ecc.

160624 25 Abrigada Bootcamp 02 ridI formatori hanno avuto un ruolo determinante in questo processo sapendo motivare ciascuno in modo empatico; aiutando 13 neo-imprenditori a “focalizzare” le idee, i problemi, le soluzioni; sostenendoli nel “perseverare” a trovare risposte e facendo “festa” insieme a loro quando gli obiettivi venivano raggiunti. Un esempio, il progetto di produzione di “saponi artigianali locali”: dopo un iniziale studio di mercato, ci si è resi conto che la produzione avrebbe avuto dei costi improponibili. Superata la prima fase di scoraggiamento, grazie alla collaborazione di altri partecipanti e di qualche imprenditore, il progetto ha preso dimensioni sostenibili e ora sembra che rinasca nuovamente.

Tra il primo e secondo weekend del bootcamp, tre settimane di tempo per i “compiti a casa”: una scheda per raccogliere tutti i dati necessari (costi, previsioni vendite...) ad arrivare preparati al secondo weekend di lavoro insieme. Solo chi aveva un vero progetto da sviluppare ha potuto partecipare a questa seconda fase.

La logica della comunione è stata presente nelle “dinamiche di gruppo” con le quali 160624 25 Abrigada Bootcamp 04 ridsono stati affrontati tutti gli argomenti trattati nei due Bootcamp. Gli obiettivi pedagogici e formativi di tali “dinamiche di comunione” erano diversi: dal rafforzare lo spirito di squadra, al promuovere la creatività, al sapere cambiare prospettiva, all’acquisire tecniche per affrontare le difficoltà, a promuovere l’autonomia, al saper ascoltare, al creare rete, ecc.

Nel secondo Bootcamp abbiamo toccato con mano come le “dinamiche di comunione” erano state interiorizzate, tanto che si è passati ai fatti. Alcuni esempi: uno dei partecipanti (imprenditore nel settore del verde) ha voluto donare ad un’altra partecipante (neo-imprenditrice nell’ambito dell’agricoltura biologica), macchinari che potrebbero aiutare all’abbattimento dei costi iniziali di avviamento. Un altro partecipante, ingegnere ambientale che per la prima volta entrava in contatto con l’EdC, ha detto di aver trovato un orientamento per la sua vita, non solo dal punto di vista lavorativo. Effettivamente l’essere “imprenditori di comunione” interpella a 365 gradi, non soltanto nelle ore di lavoro.

160624 25 Abrigada Bootcamp 06 ridIndubbiamente prezioso è stato il contributo degli imprenditori e dei consulenti Edc portoghesi, che hanno lavorato accanto ai neo-imprenditori nelle varie tappe dei percorsi, consigliando, incoraggiando con misura e con equilibrio, come è tipico degli imprenditori, e condividendo le loro esperienze lavorative di imprenditori di EdC. I partecipanti non si sono fatti sfuggire questa grossa opportunità e ogni consiglio, commento, veniva raccolto come una perla preziosa.

Il Bootcamp si è concluso con la presentazione di un pitch davanti ad una giuria che, 160624 25 Abrigada Bootcamp 07 riddopo una attenta valutazione, ha “promosso” tutti i progetti,  sostenendone la fattibilità, pur nella consapevolezza che alcuni di essi dovranno essere ancora rinforzati e seguiti. Facciamo il tifo perché ogni neo-imprenditore possa avviare la propria azienda: per questo l’EoC IIN (Economy of Communion International Incubating Network) portoghese starà accanto a ciascuno di loro in questa fase delicata. La giuria ha voluto premiare 3 progetti, per la loro affinità con il territorio circostante e per la possibilità di essere fra loro partner strategici: l’impresa di Turismo di Alenquer, l’azienda Agricola Bio e l’azienda di Saponi locali.

I complimenti vanno al favoloso team portoghese che ha saputo cogliere questa sfida e farla diventare un percorso affascinante.

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