di Thomas Klann
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Una foto non è solo rappresentazione dell'immagine ben definita di un soggetto. L'immagine ha molte altre componenti: la luce, le ombre e i vari livelli, i vari piani che la compongono. |
di Thomas Klann
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E' famosa una frase di Henri Cartier-Bresson, impareggiabile fotografo francese: “Qualsiasi cosa si realizzi, occorre che ci sia un rapporto tra l'occhio e il cuore. Con un occhio, quello chiuso, ci si guarda dentro , con l'altro, quello aperto, si guarda fuori”. |
di Thomas Klann
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Quando si viaggia e si vorrebbero portare a casa delle foto ricordo, non è detto che occorra mirare a riprendere quei luoghi simbolo che tutti ormai abbiamo in mente pensando a città come Parigi, New York, Bruxelles… Non sarebbe meglio fare delle foto che possano ricordarci l’atmosfera di quelle città? L’ordine o il disordine, la vivacità, i vestiti variopinti, il traffico disordinato ma che scorre ugualmente. Leggi tutto... |
segnalato da Carlo Cefaloni
VENERDì 8 GIUGNO / h. 11.30
Appuntamento a Roma, Via Mazzini 14, muniti di bavaglio
Mancano 9 giorni all'inizio del Vertice Mondiale sulla sostenibilità di Rio+20 e il silenzio dei media main stream
sull'argomento diventa via via più assordante. A Rio in gioco c'è il futuro del pianeta, il futuro delle generazioni che verranno. Con alle spalle 20 anni di fallimento della governance, c'è più che mai bisogno di creare una diffusa coscienza sull'urgenza e la non rimandabilità di certi temi. Le reti sociali che da anni lavorano sulla giustizia ambientale e sociale lo sanno, e lavorano da tempo all'organizzazione di un vertice sociale, che si terrà a Rio parallelamente al vertice Onu, nel quale presenteranno le loro proposte.
di Maria Rosa Logozzo
Dal 21 aprile 2012 è online “La comunicazione. Il dizionario di scienze e tecniche”, frutto di un progetto sviluppato all'Istituto di Scienze della Comunicazione Sociale (ISCOS) dell'Università Salesiana di Roma sin dagli anni ’90.
L’idea iniziale fu quella di ‘costituire uno spazio privilegiato di riflessione e di dialogo tra i docenti e i collaboratori della Facoltà’. In un secondo momento, anche grazie al confronto e alla collaborazione con altre Università italiane e straniere, il progetto si era aperto alla comunità scientifica e già nel maggio del 2002 era uscita una versione stampata del dizionario.
Ma era necessaria oggi un’edizione online, se non altro per facilitare il continuo aggiornamento delle voci a seguito dei rapidi sviluppi tecnologici odierni.
di Maria Rosa Logozzo
Ho letto un articolo di Gianni Bianco, giornalista del TG3, pubblicato nel febbraio scorso sul quindicinale Città Nuova. Mi ha fatto sorridere il racconto dei riti della comunicazione di alcuni anni fa. Chi come me è vissuto quando internet non c'era, sa che era proprio così come scrive. Il forte contrasto di questo passato con l'oggi rende più evidente il cambiamento che stiamo vivendo, dei cui effetti ancora non abbiamo preso adeguata coscienza.
Alcuni estratti:
"Una volta il telegiornale si celebrava come le messe la domenica. Andava in onda ad orari fissi e la sigla d’apertura che annunciava l’inizio del notiziario ricordava da vicino le campane che richiamavano i fedeli al rito del dì di festa.(...) Un andamento regolare che sembrava quasi seguire i ritmi della natura, con l’alternarsi placido del giorno e della notte e il succedersi periodico delle stagioni. Negli spazi non coperti dai tg la vita infatti andava avanti senza l’assillo dell’ultima ora o della breaking news."
di Anselmo Grotti
(...) Questa è la storia di Paolo, uno studente che nell’estate tra la quarta e la quinta liceo scientifico ha scoperto di avere una malattia severa.
Il video inizia con una sessione di filosofia svolta con i suoi compagni durante la quarta liceo, a beneficio dei compagni delle classi terze. Proprio a lui era toccato di commentare i testi di Platone riferiti alla guarigione dell’anima attraverso il dialogo e la comunicazione. E a dire che tale guarigione dell’anima si intreccia con quella del corpo.
Ma esiste ancora un'opinione pubblica? Oppure è già stata triturata e ridotta a poltiglia, folla occasionale animata da notizie che le televisioni registrano ed eccitano sostituendole poi con altre emozioni con la stessa facilità con la quale si cambia una veste e una maschera?
Eugenio Scalfari
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